FINCHE' IL CAFFE' E' CALDO


 

 


Una bottega dove ritrovare la felicità. Un tavolino, un caffè, una scelta. Basta solo questo per essere felici. Ecco le 5 regole da seguire: 1. Sei in una caffetteria speciale. C'è un unico tavolino e aspetta solo te. 2. Siediti e attendi che il caffè ti venga servito. 3. Tieniti pronto a rivivere un momento importante della tua vita. 4. Mentre lo fai ricordati di gustare il caffè a piccoli sorsi. 5. Non dimenticarti la regola fondamentale: non lasciare per alcuna ragione che il caffè si raffreddi. In Giappone c'è una caffetteria speciale. E aperta da più di cento anni e, su di essa, circolano mille leggende. Si narra che dopo esserci entrati non si sia più gli stessi. Si narra che bevendo il caffè sia possibile rivivere il momento della propria vita in cui si è fatta la scelta sbagliata, si è detta l'unica parola che era meglio non pronunciare, si è lasciata andare via la persona che non bisognava perdere. Si narra che con un semplice gesto tutto possa cambiare. Ma c'è una regola da rispettare, una regola fondamentale: bisogna assolutamente finire il caffè prima che si sia raffreddato. Non tutti hanno il coraggio di entrare nella caffetteria, ma qualcuno decide di sfidare il destino e scoprire che cosa può accadere. Qualcuno si siede su una sedia con davanti una tazza fumante. Fumiko, che non è riuscita a trattenere accanto a sé il ragazzo che amava. Kotake, che insieme ai ricordi di suo marito crede di aver perso anche sé stessa. Hirai, che non è mai stata sincera fino in fondo con la sorella. Infine Kei, che cerca di raccogliere tutta la forza che ha dentro per essere una buona madre. Ognuna di loro ha un rimpianto. Ognuna di loro sente riaffiorare un ricordo doloroso. Ma tutti scoprono che il passato non è importante, perché non si può cambiare. Quello che conta è il presente che abbiamo tra le mani. Quando si può ancora decidere ogni cosa e farla nel modo giusto. La vita, come il caffè, va gustata sorso dopo sorso, cogliendone ogni attimo. Finché il caffè è caldo è diventato un caso editoriale in Giappone, dove ha venduto oltre un milione di copie. Poi ha conquistato tutto il mondo e le classifiche europee a pochi giorni dall'uscita. Un romanzo pieno di fascino e mistero sulle occasioni perdute e sull'importanza di quelle ancora da vivere.

 

 

AUTORE: Toshikazu Kawaguchi

CASA EDITRICE: Garzanti

ANNO DI PUBBLICAZIONE:  2015 in giappone - 2020 in italia

 PAG:     192

 

OPERE CORRELATE: 
 Basta un caffè per essere felici 2021                                                                
Il primo caffè della giornata 2022  
 
 
 
                                                                RECENSIONE 
 

Si tratta di un romanzo giapponese dalla scrittura semplice e asciutta, talvolta ripetitiva, che   conquista a poco a poco il lettore facendolo entrare in un’atmosfera dapprima surreale poi sempre più familiare.

La storia, o meglio le storie perché sono quattro le narrazioni principali, si svolge in un unico luogo ma davvero particolare: una caffetteria molto antica, posta in un seminterrato, dove esiste una sedia speciale, sedendosi sulla quale è possibile tornare indietro nel tempo ma solo... “finché il caffè è caldo”… e senza poter cambiare nulla di quanto già avvenuto.

Al di là delle difficoltà di approccio all’opera dovute ad uno stile alquanto diverso dai romanzi occidentali, l'autore propone una serie di domande al lettore:

Chi di noi non vorrebbe tornare, anche solo per il tempo di un caffè, in un momento del proprio passato, rivedere una persona cara, dire ciò che non si è detto, spiegarsi, rivivere un momento che solo il tempo vissuto e il senno del poi ci ha fatto considerare come uno dei più felici?

Toshikazu Kawaguchi ci fa riflettere sulle difficoltà di comunicare con gli altri, di parlarsi veramente aldilà delle convenzioni e delle regole, soprattutto con le persone a cui si vuole bene.

Ma a che cosa serve tornare indietro se non si può cambiare il corso della storia?

La risposta del romanzo è che, a volte, tornare indietro può aiutare a cambiare il punto di vista, a capire le vere motivazioni di gesti e azioni che abbiamo frainteso e che hanno portato ad   una concatenazione di scelte non sempre felici.

Forse è proprio questa capacità di immedesimazione che ha permesso all’autore, un uomo, di  riuscire a creare personaggi, quasi tutti femminili, credibili e, a modo loro, coraggiosi.

I temi di questo singolare romanzo sono importanti e universali, ma il tono è sempre leggero,     anche nel commovente finale.

 

 

                                                                       AnnaRita

                                                                                                                     


 
 


Commenti