IL RAGNO

 

 
 
 
Howard Elias, un importante avvocato di colore, viene trovato ucciso in una funicolare di Los Angeles alla vigilia di un processo esplosivo. Le sue invettive nei confronti della polizia cittadina, accusata di razzismo e di brutalità, gli hanno procurato un'enorme popolarità e l'odio feroce di quasi tutti gli agenti. A capo delle indagini viene messo Harry Bosch, un detective con una marcia in più. Bosch sa che i primi ad essere sospettati dell'omicidio saranno gli agenti e mentre indaga deve fare i conti con il proprio matrimonio sull'orlo del fallimento e il suicidio di un compagno di squadra.
 
 
 

AUTORE:   Michael Connelly

CASA EDITRICE: Longanesi

ANNO DI PUBBLICAZIONE:   1999

PAGINE:   413


 
RECENSIONE

In questo triller ambientato negli anni 90 Connelly affronta il tema dei diritti civili e dei soprusi razziali della polizia. E lo fa inserendo la storia in un contesto realmente accaduto: la rivolta del 1992 a Los Angeles, con saccheggi e numerosi atti vandalici, in difesa di Rodney King*.

Ma i temi scottanti non si fermano qui: nel romanzo si tratta anche di pedofilia on line, della depravazione perpetuata seduti comodamente in casa propria e della relativa impossibilità delle forze dell’ordine di scoprire i luoghi del deep web.

E’ un libro che si legge tutto di un fiato, con una trama ben costruita, incalzante, ricca di sfumature e colpi di scena. l’indagine inizia nella notte di sabato e termina il lunedì successivo; le azioni si svolgono con una tempistica così precisa da far vivere gli eventi in prima persona. Quasi come le scene di un film.

Una voce “fuori campo” racconta concisamente gli eventi mantenendo una costante sospensione del giudizio. Ma tutta la storia, le sfumature del carattere dei personaggi e parte delle azioni sono raccontate tramite dialoghi incalzanti.

 

Mi ha tenuto buona compagnia questo libro, mi è piaciuta la trama complicata, la scrittura leggera e i continui cambi di prospettiva. Le indagini sono affidate a Harry Bosc un detective piuttosto stereotipato: introverso, tenebroso, con l’urgenza di verità, incapace di sottomettersi e con una vita privata tendente al disastro. Non risulta simpatico nonostante tutto, ma riesce a portarti sulla sua strada, ti tiene legato ai suoi principi e ai suoi punti di vista. IL resto è tutto nella trama costruita magistralmente. L’ho letto in tre giorni (complice un viaggio in treno di sei ore).

 

 

*Rodney King   segnalato per guida pericolosa decide di non fermarsi e da il via ad una fuga roccambolesca lunga 13 km. Infine scende dalla macchina ridendo e saluta ironicamente con la mano l’elicottero. La reazione dei poliziotti fu durissima. E fu ripresa da un videoamatore. Quando i poliziotti vengono assolti scatta la rivolta

 

Consigliato    SI

 

A chi            -    ama i thriller
                     -    ha tanto tempo da dedicargli perchè si apprezza di più


                                                               Manuela

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