IL MAESTRO DELLE OMBRE
Il buio è un confine oltre il quale resta solo l'abisso... Una tempesta senza precedenti si abbatte sulla capitale con ferocia inaudita. Quando un fulmine colpisce una delle centrali elettriche, alle autorità non resta che imporre un blackout totale di ventiquattro ore, per riparare l'avaria. Le ombre tornano a invadere Roma. Sono passati cinque secoli dalla misteriosa bolla di papa Leone X secondo cui la città non sarebbe «mai mai mai» dovuta rimanere al buio. Nel caos e nel panico che segue, un'ombra più scura di ogni altra si muove silenziosa per la città lasciando una scia di morti... e di indizi. Tracce che soltanto Marcus, cacciatore del buio addestrato a riconoscere le anomalie sulle scene del crimine, può interpretare. Perché Marcus è sì un prete, ma appartiene a uno degli ordini più antichi e segreti della Chiesa: la Santa Penitenzieria Apostolica, conosciuta anche come il tribunale delle anime. Ma il penitenziere ha perso la sua arma più preziosa: la memoria. Non ricorda nulla dei suoi ultimi giorni, e questo dà un enorme vantaggio all'assassino. Soltanto Sandra Vega, ex fotorilevatrice della Scientifica, può aiutarlo nella sua caccia. Sandra è l'unica a conoscere il segreto di Marcus, ma ha sofferto troppe perdite nella sua vita per riuscire ad affrontate nuovamente il male. Eppure, qualcosa la costringe a essere coinvolta suo malgrado in questa indagine...
Ma il tramonto è sempre più vicino, e il buio è un confine oltre il quale resta soltanto l'abisso.
AUTORE: Donato Carrisi
CASA EDITRICE: Tea
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2017
PAGINE: 350
LIBRI CORRELATI : trilogia di Marcus
il tribunale delle anime 2011
Il cacciatore del buio 2014
RECENSIONE
Un thriller di Carrisi è un viaggio ad alta velocità: parti e in men che non si dica sei già arrivato alla stazione successiva. Sei già entrato nel vivo della storia, sei legato indissolubilmente alla trama e hai l’ansia di continuare a leggere.
Capitoli brevi, dialoghi asciutti, azione continua e frequenti riepiloghi sono il suo mix magico. E sono tutti magistralmente presenti in questo romanzo, il terzo della trilogia di Marcus. Non il migliore a mio avviso, nonostante la storia sia interessante, imprevedibile e ricca di colpi di scena. Questo perchè conoscendo l’autore, sin dalla lettura della sinossi capisci che verranno affrontate tutte le depravazioni e le brutalità che il buio forzato dal black out stimolerà e dalle prime pagine intuisci ciò che il protagonista non vuole ammettere. Nonostante ciò è un libro che non vedi l’ora di riprendere in mano per verificare se le supposizioni sono esatte. Perché da Carrisi ti puoi aspettare di tutto. E hai ragione a sospettare: la trama è decisamente articolata, i personaggi hanno il fascino dell’ambiguo e non è sempre chiaro cosa è bene e cosa non lo è. Il giocattolaio ne è un esempio: crea surrogati sessuali ad alto livello tecnologico tali da soddisfare completamente l’acquirente senza fargli rischiare di abusare di un altro essere umano.
In estrema sintesi direi che viene affrontato il tema del buio come paradigma del male, il male come esteriorizzazione di ciò che è insito nell’uomo. La religione come facilitatrice del buio radicalizzato in noi.
Sarebbe un grande déjà vu se non fosse che la nostra guida, in questo percorso, è un grande maestro del thriller.
Marcus e Sandra arrivano al capitolo finale della loro storia, si rivelano al pubblico che ormai li ama e lo fanno in grande stile. Ma il finale (che ho trovato un po’ deboluccio, come nel primo capitolo della saga) è aperto. Ci aspetta un altro racconto con i nostri due protagonisti? Personalmente me lo auguro. Ho imparato a conoscerli e a pensare come loro e vorrei proprio che Carrisi destabilizzasse, anche, questi punti fermi.
Consigliato SI
Manuela

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